Trofeo Mochizuki, riflessioni

  • 23 Gennaio 2017

Nella seconda competizione del circuito annuale dello Yoseikan Budo Lazio, dedicata esclusivamente all’esecuzione dei katà, i bambini, i ragazzi e gli adulti dello
Zanshin Dojo hanno dato prova e conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, di maturità marziale, serietà, coraggio e tanta voglia di crescere, mettendosi spesso in evidenza tra gli atleti partecipanti.
Sembrerò ripetitivo ma non mi stancherò mai di ringraziarvi tutti, e lo voglio fare uno per uno.
Grazie Giulia, mascotte del Dojo, con i tuoi teneri 5 anni. Grazie per la tua dolcezza e soprattutto bravura nel fare tuo un katà provato poche volte. Medaglia d’argento tra gli U7 e PRIMO posto nella classifica individuale provvisoria del circuito annuale!
Grazie Valerio per un’altra esperienza che incrementa pian piano il tuo bagaglio personale e che, lacrima dopo lacrima, mostra quanto stai crescendo ed assimilando in fretta.
Grazie Diego per la solita grinta che ti contraddistingue e che non potrà che essere benzina per un roseo futuro nello Yoseikan.
Grazie Federico e Simone che nonostante dei buoni katà e freschi di passaggio alla categoria superiore, avete visto sfumare il podio per mezza bandierina contraria. A proposito… domani vi aspetto al corso dei Juniores!
Grazie Braian per aver dimostrato quanto paga l’impegno degli ultimi allenamenti e soprattutto per aver corretto nel katà quei piccoli difetti ai quali mi ero raccomandato. Farai strada!
Grazie Sara per la tua passione, impegno e coraggio che tiri fuori ogni volta, nonostante l’ancora poca esperienza e il battesimo tra gli U15. Quel kiai fioco ma allo stesso tempo intenso è sicuramente arrivato fin lassù.. dove sai tu!
Grazie Flavia, per il podio sfiorato e per la tua onda-shock che ha mostrato a tutti il nostro spirito… lo spirito Zanshin!
Grazie Alessandra per un’ottima medaglia d’argento alla prima gara in assoluto e soprattutto… un ottimo Happoken Shodan contro atleti blasonati!
Grazie ai “vecchietti” Carlo, Mauro e Diego che nonostante aver riempito per la seconda volta tutti e 3 i gradini del podio mi date continuamente lo stimolo e il piacere di allenarvi per cercare di migliorare quanto di buono già avete!
Scusa Giacomo! Scusa per averti fatto digerire per l’ennesima volta il boccone amaro e il torto di una palese ingiustizia sportiva.
Ebbene si… spesso quando ti riprendevo sulle lamentele e polemiche post finale persa o post sconfitta, io stesso ti dicevo: “Sul tatami devi essere nettamente superiore da non lasciar spazio a interpretazioni arbitrarie”. Confesso che stavolta non è bastato! Superata con leggerezza la fase eliminatoria hai fatto un girone finale coi fiocchi! Il più bel katà della giornata io l’ho visto venir fuori dalla tua esecuzione! Un katà a detta di molti “da adulto”, con un onda, una concentrazione e un’esecuzione che facevano venire i dubbi sui tuoi 13 anni!
Subirò delle critiche, verrò cazziato, ripreso, fustigato in pubblica piazza. Me ne assumo tutte le responsabilità.
Ho assistito a un livello di arbitraggio in quella finale a dir poco imbarazzante. Aimè, freschi di corso arbitri, a mio parere si è fatto un grosso passo indietro! Poca ludicidtà, tanta confusione, terrore nell’alzare quella bandierina. Le solite imparzialità velate, difficoltà nel capire, interpretare e mettere in pratica un giudizio derivante da un regolamento assurdo o interpretato in maniera tale da bocciare uno Shodan eseguito coi “controcazzi” e premiare un Nidan lento, moscio, insipido, traballante, ai limiti della logica Yoseikan.
Il colore di quella medaglia conta zero! Per me hai vinto tu… ed’è l’unica cosa che conta! Per il resto.. tutta esperienza da mettere in valigia…

PS: sempre per la cronaca, qui trovate i risultati della competizione.

Vi aspetto domani al Dojo,
Claudio.